…..Incontrare la bellezza della natura tra le trame e i colori di un tessuto…

…….Vestire di natura le case,   per rispettare l’ambiente…..

…….e confezionare  tessuti  che regalano benessere.

Questo è il futuro!Questo è ciò che vogliamo!

 

Le fibre naturali e i filati ecosostenibili  come la canapa, il bambu’, l’ortica e il cotone biologico, o  i “materiali riciclati”  come il poliestere riciclato , stanno diventando una scelta sempre più concreta nel campo dell’abbigliamento e dell’arredamento.

Scopriamoli insieme………….

LA CANAPA

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Queste fibre si ottengono dalla pianta Cannabis Sativa della famiglia delle Cannabinacee.

Resistente e facile da coltivare, avendo caratteristiche urticanti non richiede l’uso di pesticidi e diserbanti.

La fibra di canapa è molto forte, La canapa è statica, questo significa che non attira lo sporco e il contenuto di ossigeno (fibra cava) conferisce proprietà anti-fungine e antibatterico. I Tessuti di canapa hanno una naturale protezione efficace contro le tarme e muffe, è per questo motivo che si può trovare in fondo armadi nonne lino canapa ancora intatto dei primi del secolo .

Tra tutti i tessuti naturali è quello più resistente sia al degrado che alle tensioni meccaniche ( strappi ), nella misura di 3 volte superiore al cotone, rendendo i capi maggiormente durevoli.

Questa proprietà ha reso il tessuto un materiale di prima qualità per produrre cordami e vele nautiche.

Inoltre la canapa:

– ha un ottima capacità di  assorbire l’umidità;

– costituisce un filtro naturale per i raggi Uva per la sua proprietà schermante- è altamente protettivo poiché filtra il 95% dei raggi ultravioletti e scherma dai campi elettromagnetici

– è un tessuto anallergico;

– resiste al calore e all’esposizione della luce

– comodo e confortevole da indossare- a contatto con la pelle, un micromassaggio che favorisce la circolazione sanguigna ha notevole potere di assorbimento e disperde facilmente l’umidità del corpo.

IL BAMBU

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Il bambù è una fibra di pura cellulosa e, in modo simile alla canapa, può essere coltivato senza l’uso di fertilizzanti chimici sintetici, pesticidi o defolianti.

La sua rapida crescita fa sì che il raccolto possa avvenire ogni 2 o 3 anni, evitando i devastanti processi della deforestazione.

La struttura della fibra di bambù a forma cava dona ai tessuti la proprietà di coibenza, ossia un’eccellente effetto di traspirazione e allo stesso tempo la conservazione di calore.

Il tessuto è morbido e delicato al tatto e, al tempo stesso, resistente e all’uso e ai lavaggi.

È una fibra anallergica, ottimo scudo ai raggi ultra-violetti.

Inoltre, il bambù possiede uno speciale agente chiamato “Bambù Kun” che assolve una naturale funzione anti-batterica e deodorante racchiudendo in se la pectina del miele, eccellente sostanza dalle proprietà emollienti, rigeneranti, nutrienti, per natura salutare per la pelle.

ORTICA

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Erba pungente ma molto virtuosa
L’ortica è una fibra vegetale ottenuta dall’Urtica dioica ovvero l’ortica selvatica, una pianta erbacea perenne delle Urticacee.

In considerazione della sua alta resistenza ai patogeni e alle proprietà urticanti, la sua coltivazione non richiede l’utilizzo di diserbanti e anti-parassitari.

Dell’ortica non va perduto niente: dalla corteccia si ricava la fibra tessile, con la parte interna si produce cellulosa per carta estremamente pregiata; le estremità fresche e le foglie forniscono un prodotto altamente nutritivo per uso zootecnico.

L’Ortica è una fibra molto pregiata, per alcune caratteristiche ancor più del cotone e della canapa: lunga, lucente, morbida, uniforme, forte alla torsione ed elastica è molto resistente, poiché al contrario di altre fibre, la sua robustezza aumenta con il passare del tempo.

Il tessuto che se ne ottiene è antistatico, anallergico, resistente e presenta una buona capacità di assorbimento.

E’ caratterizzato da una tessitura “ariosa”, simile al lino, ma con una brillantezza simile alla seta.

COTONE BIOLOGICO

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La scelta del cotone biologico è molto importante sia per il rispetto dell’ambiente sia per il benessere dell’individuo.

Infatti non tutti sanno che per la coltivazione del cotone tradizionale viene utilizzato circa il 30% dei pesticidi venduti al mondo, molto dannosi per il nostro pianeta e possibili fonti di allergie per chi li indossa visti i residui presenti nel fiocco.

L’utilizzo di prodotti chimici non si esaurisce alla sola fase della coltivazione: una volta trasformato in fibra, il cotone viene sbiancato e tinto con sostanze contenenti metalli pesanti e brillantato.

Il cotone biologico viene coltivato e trasformato senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi.

La funzione di pesticida viene sostituita da l’eliminazione manuale o dall’allevamento di uccelli e altri insetti nemici di quelli infestanti, o comunque usando pesticidi di origine naturale.

 

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